Il lavoro della polizia scientifica per risolvere casi difficili.
Una donna è assassinata da un colpo di pistola davanti casa, mentre telefona al cellulare. Due assassini confessano un omicidio, ma il morto non si trova. Un uomo viene pugnalato a morte con un coltello per tagliare la carne: sangue dappertutto, ma nessuna impronta digitale.
Casi in apparenza insolubili. Infatti le prove possono essere poche oppure inesistenti, i vari testimoni contraddirsi e gli alibi degli indagati essere plausibili. Ma, per gli investigatori, il luogo del delitto mostra molto di più quello che si vede a occhio nudo. Basta applicare la scienza forense.
Oramai non si contano le serie tv che hanno come protagonista la polizia scientifica. Ma come lavora realmente un esperto di balistica? In che modo le tracce di sangue sulla scena del crimine possono servire a illustrare la dinamica del delitto e a individuare il killer? Come si ricostruisce il DNA di una persona partendo da un capello? In che modo è possibile dare un nome e un cognome ad un cadavere rimasto senza nome per anni?
Lo spiega Sulla scena del crimine, la nuova serie di Crime + Investigation, che in ogni episodio ripercorre un diverso delitto, seguendo da vicino le attività dei tecnici della polizia scientifica americana.