Modena negli anni ‘80 è la città in cui tutti vorrebbero vivere: lavoro, buon cibo, ottimo clima; ma a un certo punto succede qualcosa di inaspettato: una scia di sangue si abbatte sulla tranquillità della vita emiliana e da quel momento niente sarà più come prima.

Otto, nove, forse dieci casi di femminicidio sconvolgono la città, i corpi di queste donne vengono ritrovate in aperta campagna, abbandonati come degli oggetti usati e straziati.

Sono tutte prostitute tossicodipendenti, in quegli anni l’eroina dilaga: “vittime di serie b”, per cui le indagini sembrano non iniziare mai, e non si arriverà mai a comprendere chi sia il colpevole.

Ma c’è un giornalista che non si arrende, che inizia a occuparsi di questi casi, a cercare indizi, a smuovere gli animi ipotizzando che dietro a quei delitti ci sia un solo colpevole: un mostro senza pietà che si avventa su bersagli facili per dare sfogo ai suoi più crudeli istinti.

Gli anni passano, l’interesse sulla vicenda si spegne ma quel giornalista non ha smesso di pensarci: i nuovi strumenti e tecnologie potrebbero aiutare a dare una svolta alla situazione, basterebbe un piccola novità per giustificare la riapertura del caso.

Il Mostro di Modena, martedì 11 e mercoledì 12 giugno alle 22.00, un'esclusiva su Crime+Investigation, canale 119 di Sky.