Calisto Tanzi, il nome di un uomo a cui è associata la più clamorosa bancarotta fraudolenta di una società privata in Europa.
Partito come garzone di bottega nella salumeria dello zio a Parma, nel 1961 ampliò le attività aprendo un piccolo caseificio, che battezzò prima Dietalat e successivamente Parmalat.

Determinazione, tenacia, intuizione, furono nei primi anni dell’espansione aziendale, gli ingredienti che contraddistinsero il lavoro di Calisto e il conseguente ampliamento della produzione e dell’impresa.

Parmalat conquistò a breve un posto al fianco di imperi economici ben più strutturati.
La folgorante carriera di questa piccola azienda si accompagnò ad altre passioni del suo fondatore che scelse di sponsorizzare la Formula 1 con Niki Lauda e lo sci con la “valanga azzurra”, ma le battute d’arresto non mancarono: piccole crisi, amicizie politiche complicate, investimenti sbagliati.

Via via i debiti aumentarono ma il patron Parmalat decise di tenersi stretto il suo piccolo impero e affrontare le difficoltà piuttosto che cedere alla multinazionale Kraft. È questo il momento in cui Tanzi, con un’operazione dalla spericolata architettura finanziaria, punta tutto sull’ingresso in Borsa e ricomincia una nuova avventura su scala globale.

Siamo agli anni ‘90, Calisto Tanzi impersona al 100% l’uomo che si è fatto da solo e che in pochi anni è riuscito a diventare un businessman di grande successo, il personaggio perfetto al quale affidare il denaro per i piccoli risparmiatori.

Purtroppo, dietro ai successi calcistici del Parma, alle acquisizioni di stabilimenti in
tutti i continenti o al trionfo del brand in eventi planetari come il concerto di Pavarotti a Central Park, i debiti si moltiplicano.

Nel 2003 mass-media, magistratura e mondo finanziario si accorgono dell’inganno e per Tanzi inizia il conto alla rovescia. Bancarotta. Un crac da più di dieci miliardi di euro, con decine di condanne per i vertici del gruppo.

Il crac Parmalat, martedì 24 settembre alle 22:00, in esclusiva su Crime+Investigation, canale 119 di Sky.