Cesare Serviatti, il Landru del Tevere

Cesare Serviatti, il Landru del Tevere


LA STORIA E IL PROFILO DEL SERIAL KILLER ITALIANO CHE COLPIVA I CUORI SOLITARI


L’annuncio di un pensionato benestante che cerca compagnia “scopo matrimonio” era la sua esca, il coltello da macellaio la sua arma, i soldi il suo scopo primario, il gusto per l’infierire sui cadaveri delle donne il suo scopo secondario. È l’identikit di un serial killer italiano che mieté le sue vittime tra il 1928 e il 1932: Cesare Serviatti (1880 - 1933) detto il Landru del Tevere, perché come il noto omicida seriale francese (Henri Désiré Landru) adescava le sue vittime tra le donne sole, per depredarle e abusarne.

Pasqua Bartolini Tiraboschi, Bice Margarucci e Paolina Gorietti sono i nomi noti delle donne che caddero nella sua rete e incontrarono la meticolosa lama del suo coltello.

Cesare Serviatti venne condannato alla pena di morte con sentenza eseguita il 13 ottobre 1933. L’esistenza del Landru del Tevere terminò con una scarica di pallottole di fucile alla schiena.


GLI ESORDI DI CESARE SERVIATTI SERIAL KILLER


Il Serviatti lavorò, tra l’altro, come macellaio e infermiere. Dal policlinico venne licenziato per maltrattamento ai pazienti. Il suo esordio omicida avvenne nel 1928, a La Spezia, in una pensione gestita proprio dal Serviatti. Pasqua Bartolini Tiraboschi venne uccisa nel sonno, fatta a pezzi e gettata nel pozzo nero della pensione.

Con questo omicidio, quello che più tardi venne soprannominato il Landru del Tevere inaugurò un rituale criminale che verrà perpetrato almeno altre due volte: egli avvicina la donna attraverso annunci sentimentali sui quotidiani, la seduce, diventa suo amante, la uccide a coltellate e ne fa a pezzi il cadavere.


GLI ALTRI OMICIDI DEL LANDRU DEL TEVERE


Bice Margarucci venne uccisa a Roma, decapitata e gettata nel Tevere da Ponte Garibaldi. I resti della vittima vennero ritrovati tra Santa Marinella e Ostia.

I resti di Paolina Borietti vennero ritrovati in due valigie abbandonate una su un treno per Napoli e l’altra alla stazione Termini di Roma. La vittima venne identificata e si riuscì presto a individuare il nome dell’assassino con il quale la Gorietti avrebbe dovuto vivere una storia sentimentale a La Spezia. Nei pressi della stazione ferroviaria della città ligure un bambino trovò un coltello insanguinato che chiuse il cerchio delle indagini.


UN SERIAL KILLER FUORI DAGLI SCHEMI


Come Leonarda Cianciulli, Ernesto Picchioni e Michele Profeta, Cesare Serviatti fu un omicida seriale organizzato che uccideva per una motivazione fuori dai profili più comuni dei serial killer: il profitto, l’interesse economico. I killer che uccidono in serie vengono solitamente spinti all’omicidio da traumi familiari. Tuttavia nel comportamento di Cesare Serviatti e nel suo rituale di vilipendio dei cadaveri è facile riscontrare turba sessuale irrisolta di qualche tipo: ulteriore molla che solitamente fa scattare il desiderio di morte del serial killer da manuale.

La capacità del Landru del Tevere di scegliere le sue vittime e pianificare nel dettaglio l’omicidio gli precluse la “grazia” per infermità mentale e gli fece guadagnare un posto d’onore sul patibolo.